Il Monte Sharp ha un'altezza di 5,5 km
Un nuovo studio condotto da William Anderson, un assistente professore di ingegneria meccanica dell’University of Texas a Dallas, spiega il fenomeno marziano di una montagna posizionata sottovento dal centro di un’antica zona di impatto di un meteorite. Il cratere Gale si è formato dall’impatto di un meteorite nella storia primordiale di Marte e si è conseguentemente riempito di sedimenti trasportati da acqua corrente. Questo ha preceduto un massiccio cambiamento climatico sul pianeta, che ha introdotto le condizioni aride e polverose prevalenti negli ultimi 3.5 miliardi di anni. Questa cronologia indica che il vento deve aver giocato un ruolo chiave nel modellare la montagna.

Vortici di vento intorno al cratere hanno formato lentamente un fosso radiale nei sedimenti, lasciando solo il decentrato Monte Sharp, una cima di 5,5 km simile in altezza al bordo del cratere. La montagna è stata distorta su un lato del cratere a causa del vento che ha scavato un lato più velocemente dell’altro, secondo quanto suggerisce il nuovo studio.
monte sharp marteGli autori hanno mostrato attraverso una simulazione al computer che, oltre due miliardi di anni fa, i venti su Marte erano in grado di scavare fino a decine di migliaia di km cubi di sedimenti dal cratere, soprattutto grazie alla turbolenza, il movimento vorticoso all’interno della corrente d’aria. Anderson ha spiegato: “Il ruolo della turbolenza non può essere sopravvalutato. Poiché il movimento dei sedimenti aumenta in maniera non lineare con la resistenza imposta dai venti, le raffiche turbolente amplificano letteralmente l’erosione e il trasporto dei sedimenti”.
La nuova teoria di Anderson include vortici rotanti a spirale intorno al cratere che dissotterrano i sedimenti che hanno riempito il cratere in un’epoca più calda, quando l’acqua scorreva su Marte. Secondo gli autori queste spirali ellittiche erano guidate dal vento. Il fatto che queste simulazioni abbiano dimostrato che l’erosione del vento potrebbe spiegare queste caratteristiche geografiche di Marte offre indicazioni sul lontano passato di Marte. Anderson aggiunge: “È un’ulteriore indicazione che i venti turbolenti nell’atmosfera potrebbero aver scavato i sedimenti dai crateri. I risultati forniscono anche una guida sul tempo in cui campioni diversi della superficie sono stati esposti alla leggera e secca atmosfera di Marte”.
La comprensione della forza del vento a lungo termine può essere applicata anche alla Terra, sebbene ci siano più variabili sul nostro pianeta rispetto a Marte. Anderson conclude: “Le raffiche vorticose di vento nell’atmosfera della Terra influiscono sui problemi legati al degradamento del paesaggio, alla sicurezza alimentare e ai fattori epidemiologici che influenzano la salute umana. Sulla Terra, tuttavia, i cambiamenti del paesaggio sono anche guidati dall’acqua e della tettonica a placche, elementi ora assenti su Marte. Queste guide del cambiamento paesaggistico generalmente sovrastano l’influenza dell’aria sulla Terra”.
A cura di Beatrice Raso
fonte: http://www.meteoweb.eu/2018/01/marte-monte-sharp/1031423/