Gli scienziati hanno estratto il materiale per il test del DNA dall'alluce di un piede
Sorpresa: la mummia di Basilea era.... una trisavola del ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson. Un gruppo di ricercatori della città svizzera ha infatti risolto il mistero sull'identità della donna mummificata ritrovata nel 1975 mentre erano in corso lavori di ristrutturazione nella chiesa di Barfusser, a Basilea. Sepolta proprio dinanzi all'altare e con indosso abiti di ottima fattura, gli archeologi avevano intuito che si trattava di una ricca signora di Basilea, ma non ne conoscevano l'identità.

Il mistero è stato ricostruito rimettendo insieme, come in un puzzle, una serie di indizi. Il cadavere si è conservato perché pieno di mercurio, la cura classica per la sifilide tra la fine del XV al XIX secolo; ma il mercurio a volte era somministrato in dosi così massicce da uccidere, anziché curare, il paziente. L'identità è stata accertata con il test del dna. Basilea nei secoli XVI e XVII era una ricca città commerciale: il suo porto sul fiume Reno era un punto di scambi nevralgico per le merci di tutta Europa; e i membri delle famiglie più abbienti erano spesso sepolti nella chiesa di Barfusser.
Gli scienziati hanno estratto il materiale per il test del DNA dall'alluce di un piede e hanno scoperto che si trattava di una donna appartenuta a una ricca famiglia della città, i Bischoff. Anna Catharina Bischoff era nata a Basilea nel 1719 e vi morì 1787. Con l'aiuto dei registri di nascita, matrimonio e decessi, tenuti dalle classi più abbienti, i genetisti hanno ricostruito anche la sua discendenza, fino ad arrivare incredibilmente all'attuale inquilino del Foreign Office.
Johnson non ha commentato la scoperta ma ne è sicuramente a conoscenza considerando che una volta, partecipando a un programma della Bbc -l'emittente che ha raccontato il gustoso aneddoto- disse che i suoi avi erano "posh toffs", "imbecilli di lusso".
FONTE:http://www.huffingtonpost.it/2018/01/25/la-mummia-di-basilea-era-una-trisavola-di-boris-johnson-il-dna-risolve-il-mistero_a_23343200/