Le galassie nane che la circondano mostrano un movimento decisamente peculiare. Un risultato inatteso, che potrebbe mettere in crisi i modelli cosmologici
PENSAVAMO di conoscerla bene, e invece si è rivelata molto più strana del previsto. La galassia Centaurus A sta infatti mettendo in discussione i nostri modelli sulla struttura dell'Universo e la nostra comprensione della materia oscura. Studiando questa galassia a 13 milioni di anni luce da noi, un gruppo internazionale di astronomi ha infatti scoperto un gruppo di galassie nane che le orbitano intorno in modo decisamente strano. Secondo i modelli cosmologici infatti, le galassie più piccole dovrebbero essere sparse in modo uniforme intorno a quelle più grandi, mentre le nane intorno a Centaurus A sembrano muoversi solo su un disco intorno alla galassia. Il risultato, discusso in un lavoro su Science, rischia di mettere in crisi la nostra attuale conoscenza della materia oscura e del suo ruolo nell'evoluzione cosmica.

Aloni di materia oscura
Secondo il modello standard che descrive la composizione dell'Universo, detto modello Lambda Cold Dark Matter, o Lambda-CDM, la formazione delle galassie avviene all'interno di giganteschi aloni di materia oscura. Il risultato di questo fenomeno è che nell'Universo si osservano le galassie più grandi, immerse in enormi aloni, circondate da molti piccoli aloni di materia oscura, all'interno dei quali si trovano le galassie nane. Dal punto di vista osservativo, ciò significa che intorno alle galassie più brillanti e luminose si dovrebbero osservare tantissime galassie nane che si muovono in direzioni differenti. A differenza delle galassie come la nostra, che possono contenere centinaia di miliardi di stelle, le nane ne possono contenere da alcune migliaia fino a circa un miliardo. Intorno a Centaurus A, una grande galassia ellittica a circa 13 milioni di anni luce da noi nella costellazione del Centauro, sono state scoperte finora 31 galassie nane.

E fra le nane che conosciamo intorno a Centaurus A, quasi la metà non sembrano in accordo con le previsioni dei modelli teorici, poiché si dispongono su un piano e si muovono in modo coerente fra loro. Una situazione che naturalmente ha naturalmente sorpreso il team di astronomi, guidato da Oliver Müller dell'Università di Basilea e di cui fa parte anche l'italiano Federico Lelli, ricercatore postdoc dell'Osservatorio Australe Europeo (ESO) di Garching, nei pressi di Monaco di Baviera. "Queste configurazioni sono estremamente rare nelle simulazioni cosmologiche che utilizzano la materia oscura", sottolinea Lelli, "un sistema di satelliti come quello di Centaurus A dovrebbe essere osservato solo una volta su mille".

Non solo Centaurus A
Ma Centaurus A non è l'unica galassia a mostrare questo comportamento peculiare. Studiando le galassie nane intorno alla nostra Via Lattea e alla Galassia di Andromeda (M31) è stato riscontrato un comportamento simile. Gli astronomi avevano quindi proposto Gruppo Locale di galassie, a cui M31 e la Via Lattea appartengono, fosse in qualche modo peculiare, ma questo nuovo lavoro mostra che queste stranezze si trovano anche in galassie più lontane. Il lavoro di Lelli e colleghi è basato su un confronto accurato fra le osservazioni e le simulazioni al computer, ma a differenza delle ricerche precedenti, in questo caso si tiene conto anche della velocità delle galassie nane e non solo della loro posizione. Nelle simulazioni può infatti accadere in modo abbastanza frequente che le galassie sembrino giacere su uno stesso piano per un allineamento prospettico. "Quando si considerano anche le velocità dei satelliti, invece, il quadro cambia completamente e il sistema di Centaurus A diventa molto raro", continua Lelli, "In sostanza, la nostra idea è stata quella di aggiungere l'informazione sulle velocità nel mix per fare un confronto più preciso con le simulazioni cosmologiche".

Un campanello d'allarme
Secondo le simulazioni, trovare una configurazione di velocità come quelle osservate è molto raro, mentre le osservazioni evidenziano questo comportamento in Centaurus A, nella Via Lattea e in Andromeda. Viene quindi da pensare che si tratti di una situazione comune, e che le galassie nane che si dispongono in questo modo siano la regola piuttosto che l'eccezione. Un risultato che però mette in luce dei problemi con le nostre attuali conoscenze dell'Universo. Potrebbe essere un effetto limitato alla nostra capacità di simulare l'evoluzione delle galassie nane, ma potrebbe anche trattarsi di qualcosa di una discrepanza più profonda. "non possiamo escludere la possibilità che l'attuale modello cosmologico debba essere rivisto nelle sue fondamenta" aggiunge Lelli, "considerando che la materia oscura non è ancora stata rilevata e l'energia oscura rimane un altro grande mistero".

di MASSIMILIANO RAZZANO
FONTE:http://www.repubblica.it/scienze/2018/02/09/news/i_misteri_di_centaurus_a_la_galassia_che_sfida_gli_astrofisici-188445647/#gallery-slider=188447566