I Goat sono sicuramente uno dei fenomeni musicali più interessanti degli ultimi anni: con la loro musica hanno incantato la critica e il pubblico. Venerdì 24 marzo, alle ore 21:30, per il ciclo invernale di incontri a ingresso libero sulla storia della musica ‘Friday I’m in Love’, allo Sky Stone & Songs in piazza Napoleone, la giornalista Federica di Spilimbergo cercherà di alzare il velo sui misteri che circondano questa band che vive come una comune e proclama le proprie origini voodoo.
Apparsi sulla scena musicale nel 2012 con l’uscita del loro primo disco ‘World Music’, i Goat nascono in uno sperduto angolo della Svezia del Nord. Il nome del villaggio dal quale provengono, Korpilombolo, ha raggiunto la notorietà proprio grazie alla musica dei Goat e al mistero che la circonda.  La storia infatti vuole che il villaggio da cui provengono sia protetto da una ‘maledizione’ voodoo lanciata da una strega che si rifugiò nell’estremo nord della Svezia per sfuggire ai crociati cristiani e che la musica dei Goat provenga da questa tradizione che si è mantenuta intatta nei secoli. Realtà, fantasia o mito? Di questo, ma soprattutto della musica dei Goat, si parlerà nell’incontro di venerdì allo Sky Stone & Songs.
Gli incontri del primo ciclo del 2017 di Friday I’m in Love – tutti a ingresso gratuito – proseguiranno il 7 aprile quando Matteo Lorenzetti che illustrerà il genio di un poeta funk della portata di Gil Scott-Heron. A un anno esatto dalla sua morte, il 21 aprile, Friday I’m In Love ricorderà Prince: Michele Boroni, infatti, traccerà un ritratto del Folletto di Minneapolis nel periodo che va dal 1982 al 1989. Maggio si apre il 5 con Giovanni Misuri che fa fare un viaggio nella musica soul di Marvin Gaye e nei suoni Motown, mentre il 19 maggio è il turno di una band leggendaria come i The Who che saranno raccontati da Carlo Puddu. Infine a giugno, il 9, Lorenzo Mei accompagnerà alla scoperta di grande musica che non ha mai raggiunto il grande successo, nella serata dedicata agli Outsider, mentre il ciclo si concluderà il 23 giugno con René Bassani che farà fare un viaggio nelle avanguardie tedesche del Krautrock, arte anarchica, sovversiva, rivoluzionaria, nata dagli incubi e dalle macerie di una nazione reietta.
FONTE: https://www.lagazzettadilucca.it/l-evento/2017/03/quando-la-magia-e-il-mistero-incontrano-la-musica-nascono-i-goat/