Di Wladimiro Lembo, Esponente del Centro Italiano Ricerche.

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VEGETARIANI_7_big_6Negli anni “Sessanta”, in seguito al “boom” economico cominciò l’era degli allevamenti intensivi, determinando così il crollo del prezzo della fettina, di conseguenza quasi tutte le persone poterono permettersi di mangiarla, anche tutti i giorni e da allora è cominciata a peggiore la salute degli italiani.

Buona parte del bestiame che si mangia in Italia non è autoctono ma viene dai paesi dell’est ancora vivo, stipati in autocarri dove non possono neppure sdraiarsi, per viaggi che possono durare diversi giorni senza acqua né cibo, esposti al freddo invernale ed al caldo estivo, costretti a salire e poi scendere dai suddetti camion con delle fortissime scariche elettriche, vengono marchiati a fuoco ed ai manzi spetta anche la castrazione e l’eliminazione delle corna, naturalmente tutte queste pratiche vengono fatte senza anestesia…; inoltre per la legge italiana un animale che viene da un altro paese, magari a rischio epidemia , dopo pochi mesi diventa…italiano!, quindi chi pensa di comprare carne “nostrana” è spesso vittima di una truffa legalizzata! 

In questi ultimi anni si parla anche dei problemi che potrebbero dare i cibi transgenici o O.G.M. ovvero, cibi geneticamente modificati, molte persone sono contrarie, nell’incertezza che possano nuocere, a comprarli, peccato che non sanno che il 90% del mangime che viene dato agli animali è O.G.M.,  quindi chi mangia carne lo mangia indirettamente…

Alcuni anni fa abbiamo assistito al diffondersi del morbo della mucca pazza, (o B.S.E. encefalopatia bovina spongiforme), dovuto alla pratica aberrante degli allevatori di bestiame che trasformavano in farina di carne ed ossa le carcasse degli animali morti per malattia ed inutilizzabili dal punto di vista alimentare e che, unite alle frattaglie di quelli regolarmente macellati, le davano poi da vegetarianI_11mangiare alle bestie, facendole così diventare da erbivore in cannibali e tutto questo per risparmiare sui costi alimentari!

Inoltre, le carni di pollame e delle  bovine in particolare, hanno nel canale vaginale  un batterio chiamato Helicobacter pylori, il quale, al momento della macellazione, si trasmette in tutta la carcassa, finendo così anche nello stomaco di chi la mangerà, con la possibilità di attecchirvi, dando origine a diarrea, vomito ed all’ulcera gastrica che può degenerare in cancro.

Non hanno una migliore sorte i maiali (che esperti asseriscono avere potenzialmente la stessa intelligenza dei cani), i quali vengono tenuti in gabbie grandi quanto il loro corpo, neanche alle  femmine partorienti viene data la possibilità di muoversi e dopo poche settimane dalla gravidanza vengono loro levati i figli per diventare salsicce o utilizzati a loro volta per la riproduzione.

Mentre vengono sgozzati poi il loro lamento è uguale a quello di un bambino che piange…

La puzza di ammoniaca prodotta dalle loro deiezioni è così forte che spesso gli allevatori che li accudiscono soffrono di affezioni respiratorie quali bronchite, asma e sinusiti croniche.

vegetariani_16Un altro morbo che ha colpito l’uomo è quello dell’influenza aviaria, dal latino aves che vuol dire uccello, nota anche come peste aviaria, è una malattia contagiosa che colpisce varie specie di volatili e può trasmettersi all’uomo, specialmente a chi lavora nei grandi capannoni che contengono migliaia di uccelli.

L’ultimo e più recente virus regalatoci, questa volta, dagli allevamenti intensivi di maiali, è l’A H1 N1, detto anche peste suina, si tratta di una malattia respiratoria dei maiali trasmissibile all’ uomo.

A quando il prossimo virus dovuto a chi, sconsideratamente ancora si ostina a mangiare carne cadaverica?!...

Ci sono persone che pur mangiando in maniera totalmente squilibrata (per non parlare anche dell’aggiunta di alcol e tabacco), affermano di sentirsi bene ma il loro corpo  è solo molto più resistente della norma e spesso la loro salute ha un tracollo improvviso, senza preavviso.  

Molto meno si parla dei pesci probabilmente perché non si lamentano neanche quando sono in agonia sul banco del pescivendolo ma, morire asfissiati immersi come spesso si usa nel ghiaccio deve essere terribile (provate a tapparvi il naso anche solo per un minuto…) o squarciati mentre sono ancora vivi, a volte, invece, muoiono appena pescati perché le reti li strappano così brutalmente dalle profondità marine che, a causa della brusca e dolorosissima decompressione gli si può rompere la vescica natatoria, possono esplodere gli occhi e ritrovarsi con lo stomaco in gola….

vegetariani_9Peggiore ancora è la sorte dei crostacei e dei molluschi che vengono bolliti vivi, le aragoste poi urlano durante la bollitura ma ai più non importa, anzi si leccano i baffi… 

Il popolo degli eschimesi, che fino a poco tempo fa si nutriva quasi esclusivamente di carne e pesce, intorno ai trent’anni subiva lo svilupparsi di molte delle malattie degenerative causate da una alimentazione monocorde, infatti la loro vita media era intorno ai 50 anni ed il loro quoziente intellettivo era bassissimo e ciò nonostante la grande quantità di fosforo ingerito tramite i pesci!!, bisogna quindi sfatare il mito del pesce anche perché in tutti i vegetali vi troviamo il fosforo ed in particolare in gran quantità (superiore al pesce), nei ceci, nei fagioli, nelle lenticchie, nelle mandorle e nei piselli.

In questi ultimi anni c’è stata una campagna mediatica in favore degli Omega 3, prodotto che si trova in gran quantità nel pesce, utile per contrastare malattie come l’ipertensione, il diabete, la depressione, la psoriasi, l’artrite reumatoide e le malattie cardiovascolari così ogni occasione era buona per certi i nutrizionisti per indurre a mangiare pesce, peccato che sistematicamente si dimenticavano di dire che gli Omega 3 stano anche nell’olio di soia, di girasole, di lino, di canapa, nelle noci, nel germe di grano, nella soia, nei legumi e nei semi di lino!

Oltretutto il pesce va in putrefazione ancora prima della carne ed è pieno di pesticidi, piombo, mercurio (specialmente nel tonno adulto) e residui di scarichi industriali.

Né sorte migliore tocca ai pesci degli allevamenti intensivi i quali, oltre a stare in migliaia in pochi metri quadrati, senza quasi potersi muovere, vengono nutriti con mangimi pieni di ormoni per farli crescere rapidamente ed antibiotici per non farli ammalare che, naturalmente, finiscono negli stomaci di chi li mangia.

VEGETARIANI_20_AGNELLINOQuesti allevamenti sono oltretutto altamente inquinanti, infatti per ogni tonnellata di pesce prodotto si ha il corrispettivo di una tonnellata di rifiuti solidi.

Quando faccio i tavoli informativi, spesso mi sento dire: ”Occupati degli uomini prima che degli animali”, cerco allora di spiegare loro che noi animalisti partiamo dalla salute degli animali per arrivare a quella dell’uomo e che se si stabilisce che gli animali hanno dei diritti, questi devono essere riconosciuti fin da subito e non quando (forse) risolveremo i problemi dell’umanità e comunque chi di solito fa queste affermazioni non si occupa, come volontariato né di animali né di esseri umani.

A chi più o meno bonariamente ci dice che siamo dei vegetali vorrei ricordare che il termine vegetariano deriva dalla radice latina “vegetus” che significa “sano”, “in forma”.

Purtroppo anche i bambini fanno le spese di questo disordine alimentare, non a caso, ogni tanto si sente in televisione di bambini, anche maschi, di una tale o talaltra scuola che alla materna o alle elementari, si ritrovano con il seno sviluppato (telarca), problema che viene immancabilmente risolto levando per un po’ di tempo la carne data a scuola (naturalmente piena di anabolizzanti ed estrogeni).

Il brodo di carne che viene dato specialmente ai bambini ed agli anziani perché è leggero non è altro che il risultato di un lavaggio con acqua calda di un pezzo di cadavere che, sottoposto ad analisi, è risultato avere una composizione uguale a quella dell’urina e simile a quella del sudore!

Comunque, i bambini italiani sono i più grassi d’ Europa e si stanno avvicinando a grandi passi a quelli americani che sono i più grassi al mondo.

Spesso mi sento dire che in televisione i nutrizionisti dicono sempre che la carne fa bene! ma non hanno l'autorizzazione a dire altrimenti!, in quanto in televisione siamo sommersi di spot pubblicitari (con fior di introiti) a favore di quest’ultima e come potrebbe un nutrizionista affermare il contrario, le aziende non lo permetterebbero mai!, non a caso in tv ci vanno sempre gli stessi, ben remunerati e quasi mai i tanti nutrizionisti vegetariani!!

VEGETARIANI_2_prigioni-vegetariane-americaFortunatamente in questi ultimi anni, grazie ad una maggiore informazione, molte più persone abbracciano questa scelta morale e salutistica, infatti i vegetariani, che una decina di anni fa erano un milione e mezzo, ora sono diventati sei milioni, ovvero il 10% della popolazione italiana e sono in continuo aumento.

La carne fa male almeno quanto il tabacco e l’alcol ed uno stato, accorto al benessere dei suoi cittadini, dovrebbe dare maggiore informazione sui danni alla salute che procura, per me dovrebbe addirittura far scrivere sulla carta che l’avvolge: “Nuoce gravemente alla salute!”.

Naturalmente essere vegetariani non è garanzia di salute, bisogna anche saper mangiare, perché tutti i cibi raffinati, ad esempio, hanno meno proteine, vitamine, sali minerali etc. che vengono persi con la raffinazione, quindi è meglio mangiare integrale ma è un arma a doppio taglio perché i pesticidi rimangono più nella parte esterna che interna del cibo, quindi in caso di cibi integrali bisognerebbe che fossero biologici (lo stesso discorso vale anche per il sale integrale e lo zucchero di canna).

Per quanto riguarda il problema del ferro che è più assimilabile se lo si prende dalla carne, è sufficiente, per un vegetariano, prendere tutti i giorni cibi ricchi di vitamina C, in questo modo il ferro vegetale attecchisce più facilmente (io spremo un limone a pranzo ed uno a cena in un bicchiere d’acqua per tutto l’anno).

Spesso però la carenza di ferro è dovuta all’esagerato consumo di sale, caffè, tè, vino rosso, cioccolato, latticini e cibi raffinati.

Non bisogna poi mangiare come se quel pasto fosse “l’ultimo prima di una grande carestia”, quindi occorre cercare di mantenere il peso  nella  norma, (non a caso i centenari sono piccoli di statura e magri) e bisogna,  nei limiti del proprio fisico, fare sport.

Naturalmente a questo punto l’obbiezione che spesso mi sento fare è che i cibi integrali costano di più ma non è forse meglio spendere un po’ di più per un sano mangiare (almeno a casa), avendo di conseguenza degli anticorpi più forti che ci permetteranno di essere più resistenti alle malattie, piuttosto che risparmiare “oggi” per spendere questi soldi risparmiati in medicine “domani?

I Mass Media ci hanno poi talmente abituati che la normalità è mangiare cibi a base di pesticidi, che vengono considerate “strane” o “bizzarre” le persone che parlano come me ma, facendo un esempio per assurdo, se io prendessi una mela biologica e ci mettessi una goccia di pesticida chi la mangerebbe?, mi prenderebbero tutti per pazzo, eppure è quello che succede tutti i giorni con tutti i cibi che ingerite.

Noi siamo quello che mangiamo, ovvero tutto ciò che ingeriamo si trasforma in sangue che va a nutrire tutti gli organi interni ma anche il midollo, le cellule cerebrali… quindi non c’è bisogno di essere medici o dietologi per capire che se immettiamo “cibo spazzatura” piuttosto che cibo sano non può essere la stessa cosa ma quanti medici o dietologi fanno questa raccomandazione?, ciò è dovuto in parte ad ignoranza (specialmente per i medici anziani che hanno studiato su libri di oltre trenta anni fa e non si sono aggiornati) ma, anche per paura di perdere il cliente (quanti accetterebbero di seguire le indicazioni che vi sto dando piuttosto che cambiare medico? e quanti medici avrebbero il coraggio di dire ai loro pazienti che hanno sempre sbagliato?), bisogna anche tener presente che i medici, le farmacie, le industrie chimiche e tutto l’indotto che ne consegue hanno bisogno del malato per campare od arricchirsi; inoltre se la gente sapesse che dalle ultime ricerche scientifiche è stato appurato che una persona, a seconda di quanto mangia, immette nel proprio corpo fino a tre litri di pesticidi ogni anno, forse comincerebbe a ragionare diversamente e ci meraviglieremmo di meno quando sentiamo di persone che facevano una vita sana, sportiva, magari anche vegetariane e si sono ritrovate con un tumore…

Sarebbe bene, comunque, cominciare a mangiare integrale un po’ alla volta, in quanto i cibi integrali “raschiano” sì positivamente la parete dello stomaco pulendola da tutti i residui del cibo “tossico” (specialmente della carne) ma   è meglio cominciare ad abituare lo stomaco un po’ alla volta a questo cambiamento, per non irritarlo.

 Spesso chi mangia i “cibi spazzatura” mangia anche raffinato ed è costretto ad andare in farmacia a comprare prodotti disgustosi a base di crusca o similari perché hanno sempre problemi di intestino, se mangiassero integrale potrebbero tranquillamente farne a meno…

I vegetariani si distinguono poi in lacto-vegetariani, in ovo vegetariani ed in lacto-ovo vegetariani e sicuramente non possono considerarsi vegetariani quelli che mangiano anche il pesce, come a volte erroneamente sento dire.

 

By: Centro Italiano Ricerche